Venezia, la vera storia del “Ponte dei Sospiri”

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Venezia è una delle città romantiche per eccellenza, non possiamo parlare di Venezia senza che non venga in mente il Ponte dei Sospiri.

Il Ponte dei Sospiri è considerato tra i luoghi più celebri di Venezia, situato a pochi passi da Piazza San Marco è un ponte coperto costituito da due finestre da cui è possibili intravedere sia la laguna che l’Isola di San Giorgio.

Realizzato su progetto dell’architetto Antonio Contin, il ponte venne costruito nel VXII secolo in stile barocco utilizzando la pietra d’Istria e collega il famoso Palazzo Ducale con le Prigioni Nuove.

 

 

Quest’ultimo non era altro che un edificio che venne realizzato come prigionia, il primo su scala mondiale ad essere stato costruito appositamente per questo scopo.  Il Ponte dei Sospiri, dunque malgrado il nome, che richiama ad
“un bacio sospirato fra due amanti”, è stato in realtà edificato per facilitare il passaggio dei reclusi alla propria prigione.

Da qui l’appellativo dei “ Sospiri” perché appunto segnava il passaggio dei prigionieri prima del giudizio definitivo.

Sospiri di angoscia, disperazione e tristezza erano i sospiri dei carcerati che come ultimi solcavano il ponte prima di dire “addio” alla propria libertà, per un destino ormai segnato.

Insomma, nonostante sia ancora uno dei luoghi più iconici e romantici di Venezia, la sua storia fa apparire chiaro come in realtà di romantico non c’è poi molto.

Nonostante ciò, però il Ponte dei Sospiri, oggi è simbolo dei “sospiri d’amore” fra due amanti, che entusiasti visitano una delle città più romantiche al mondo, Venezia.

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Pubblicato in Turismo
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