Pistacchi americani, una nuova ricerca

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Pistacchi americani: da oggi,

sfatati i falsi miti legati all’aumento del peso!

 Una nuova ricerca condotta dal Vanderbilt University Medical Center (Nashville, USA) e commentata da Giorgio Donegani – tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione ed educazione alimentarerivela come l’inclusione di snack come i pistacchi americani nella dieta, possa contribuire al controllo del peso corporeo e alla prevenzione della sindrome metabolica.

FRESNO, Calif., 13 Maggio 2024 – Spesso le paure infondate legate all’aumento di peso possono influenzare le scelte alimentari di ognuno di noi. Molte persone ritengono che consumare alimenti come la frutta secca possa portare ad un accumulo di grasso corporeo, a causa del loro contenuto calorico o lipidico[1]. A sfatare questo “falso mito” arriva però una nuova ricerca[2]!



Pubblicato dai ricercatori del Vanderbilt University Medical Center (Nashville, USA), lo studio ha coinvolto 84 adulti di età compresa tra i 22 e i 36 anni, che presentavano almeno un fattore di rischio legata alla sindrome metabolica (come pressione alta, glicemia alta, eccesso di grasso corporeo sul punto vita o livelli di colesterolo anomali). A un gruppo di partecipanti è stato fornito due volte al giorno, per 16 settimane, uno spuntino costituito da un mix da 33,5 g di frutta secca mista non salata, tra cui i pistacchi americani, mentre a un altro gruppo sono stati somministrati snack con le stesse calorie ma composti da carboidrati salati, come crackers.  Per entrambi i gruppi, non sono state apportare altre modifiche nella dieta e nelle abitudini di allenamento. Al termine del periodo di monitoraggio, i ricercatori hanno osservato una riduzione del 67% del rischio di sindrome metabolica nelle donne e del 42% negli uomini.

 



“Questo studio rappresenta un esempio eccellente di come il consumo di snack come i pistacchi americani possa avere un impatto significativo sulla salute”, afferma Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione ed educazione alimentare.

American Pistachio Growersassociazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani – contribuisce a diffondere nel Mondo la consapevolezza legata ai benefici di questi piccoli tesori verdi, tra cui proprio quelli legati alla gestione del peso corporeo.

“La sindrome metabolica sta iniziando a colpire sia la popolazione più giovane che quella più anziana” aggiunge Donegani “Per questo è fondamentale scoprire costantemente nuove abitudini semplici e veloci che le persone possano integrare nella loro vita quotidiana”.

È altresì importante evidenziare che i partecipanti che hanno consumato gli spuntini di frutta secca due volte al giorno non hanno riscontrato cambiamenti nel peso corporeo” sottolinea Donegani. “Gli scienziati hanno anche osservato che coloro che avevano consumato la frutta secca erano in grado di utilizzare in modo più efficiente i grassi come fonte di energia, rispetto a coloro che avevano consumato carboidrati. Questo potrebbe spiegare perché i partecipanti che hanno consumato frutta secca non abbiano notato alcun aumento di peso o grasso corporeo durante il periodo dello studio”.



Oltre a essere un ottimo alleato per il mantenimento del peso corporeo, i pistacchi americani rappresentano anche una fonte vegetale di proteine complete, contenendo tutti e 9 gli amminoacidi essenziali. Inoltre, una porzione di circa 28g (circa 49 unità) è un’eccellente fonte di rame, fibre, vitamina B6, fosforo e tiamina.

Grazie al contributo di queste preziose ricerche, è possibile riconsiderare scelte alimentari quotidiane diffuse e spesso errate. I pistacchi americani ne sono un esempio: non solo soddisfano il palato, grazie al loro gusto unico, ma contribuiscono anche a una migliore salute in generale.

Per maggiori informazioni sui benefici dei pistacchi americani:  https://americanpistachios.org/nutrition-and-health.

[1]  Neale EP, Tran G, Brown RC. Barriers and facilitators to nut consumption: A narrative review. Int J Environ Res Public Health. 2020;17(23):9127.

[2] Sumislawski K, et al. Consumption of tree nuts as snacks reduces metabolic syndrome risk in young adults: A randomized trial. Nutrients. 2023;15(24):5051.

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Pubblicato in Redazionale
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