Il Bacio Del Ritorno 

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Dicembre scese quieto,

nelle sere senza voce.

Il freddo incise sui vetri

trame sottili, come memorie

che l’inverno protegge nel suo palmo.

L’aria odorava di neve lontana

e le ombre si allungavano lente

sui muri addormentati.

Gennaio avanzò sui campi,

con il suo passo severo.

Sotto la crosta del ghiaccio

la terra taceva, raccolta,

come un cuore che trattiene il battito.

E non era morte, quel silenzio,

ma un’attesa profonda

che nessun vento osava disturbare.

Febbraio depose brina

sui rami nudi,

una luce stanca che sfiorava

le cose senza svegliarle.

Ogni forma restava immobile,

sospesa tra ombra e chiarore,

come se il mondo trattenesse il fiato

prima di un antico rito.

Poi venne marzo,

con un vento sottile e inquieto.

Si ruppe l’ultimo gelo

e nei solchi umidi dei campi

qualcosa tremò piano,

un fremito lieve come un segreto.

Forse era soltanto il soffio

della primavera che tornava,

chinandosi a baciare la sua terra

come un’amante ritrovata.

Laura Lapietra ©

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Pubblicato in Poesia
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