Dark tourism – il lato oscuro di viaggiare

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Negli ultimi decenni si è sviluppata una tendenza inusuale tra i cosiddetti viaggi di “nicchia”, il Dark Tourism. Il turismo oscuro accomuna paradossalmente il piacere di un viaggio con un’accezione negativa come il visitare luoghi tristemente noti per la loro storia e per il loro significato culturale. Infatti, si definisce dark tourism quella tipologia di turismo in cui si incontrano, anche se in modo simbolico, la morte e il dolore, visitando luoghi protagonisti di tragedie e disastri,

Il Turismo di guerra

A volte il turismo oscuro si collega a luoghi di rivelante importanza storica. Il fenomeno di visitare i siti dove sono avvenuti dei conflitti è noto da tempo e sicuramente il più famoso e visitato è Waterloo. Nessuno vorrebbe mai rivivere gli orrori di una guerra, ma un campo di battaglia rientra in questa categoria, in cui questi luoghi, teatro di avvenimenti sanguinolenti, acquistano un “forte fascino”. Spesso, i visitatori sono veterani o discendenti dei caduti in guerra, giornalisti o divulgatori, storici e, infine, curiosi.

Il sito della Battaglia di Waterloo, oggi.

Holocaust Tourism

Ci sono dei luoghi tristemente noti per le atrocità che vi sono state commesse, come i genocidi. Nel turismo nero rientra anche la visita al Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau. Questo posto trasmette delle fortissime emozioni, soprattutto dal punto di vista educativo, è quindi importante visitare questo sito per acquisire più coscienza del nostro passato e della vita.

Le baracche del campo di Auschwitz-Birkenau.

Il Turismo del Disastro

Pripyat è la città fantasma che nel 1986, oltre 30 anni fa, è stata coinvolta nel disastro di Cernobyl. Recentemente il Governo Ucraino ha dato il “via libera” per poter visitare la città obbligatoriamente accompagnati da una guida e per un lasso di tempo davvero limitato. Le radiazioni? Ci sono ancora, ma secondo il Governo sono molto deboli e non sarebbero una minaccia per la salute dei turisti.

Nella città di Pripyat il tempo si è fermato al disastro del 1986.

Il Turismo Cimiteriale

Visitare un cimitero è considerata una pratica normale nella nostra società. Alcuni cimiteri, però, rappresentano una forte attrattiva. Ad esempio Père-Lachaise a Parigi, dove riposano alcuni personaggi storici e famosi, registra un flusso di circa 3 milioni e mezzo di visitatori l’anno. In questa categoria rientrano, in generale, i mausolei e le catacombe. In Italia, un esempio molto famoso è il caso delle Catacombe dei Frati Cappuccini a Palermo.

Alcune tombe sono diventate meta di pellegrinaggio, come quella di Jim Morrison.

Il dark tourism ha sicuramente molte sfaccettature. Alcuni turisti lo praticano come una sorta di “pellegrinaggio” nei siti in cui sono avvenuti episodi che hanno segnato la storia dell’umanità. In questo modo si cerca di testare, in qualche modo, ciò che si legge nei libri di storia. Molti di questi luoghi sono difficili da dimenticare e rimarranno per sempre oggetto di studio, soprattutto se hanno mutato la storia del Mondo. Pertanto, è un obbligo far sì che questa particolare tipologia di turismo venga praticata con intenti educativi e culturali, con tantissima umiltà ed infinito rispetto, senza mai cadere nel ridicolo.

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Pubblicato in Turismo
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