Avvinghiati d’amore sotto la luna piena. Squilla il telefono – frana la magia. Laura Lapietra ©Leggi ancora
La mezza luna nella giovane notte mi accompagna. Piange il cuore fosco senza un perché. Laura Lapietra ©Leggi ancora
Nel fauto soffio del tuo nome, appendo sul cuore il giorno d’amore della mia ambascia di seta come una giacca di luce, e il sorriso labile del primo sole che rischiara boccioli di emozioni, nel refolo d’attesa, impara, tra cumulonembi a respirare dal tuo passo, drappo magnetico che ammalia bradi silenzi. Sei una chiave d’acqua […]Leggi ancora
Sul bandolo della notte smunta avanzi, flemmatico, con attoniti occhi, tenue come un soffio d’ambra, mentre accarezzi l’aria che si curva al tuo passo come seta che riconosce il suo calore. Tra le tue ciglia il mondo vacilla, e il mio assillo, docile ferita, si schiude come rosa notturna al richiamo della tua luce obliqua. […]Leggi ancora
le calde luci dei lampioni su neve – resta il silenzio Laura Lapietra ©Leggi ancora
manto nevoso – il respiro lieve dei rami secchi Laura Lapietra ©Leggi ancora
fioca scende ondeggiante imbiancando strade silenziose nostalgica notte dormiente inconsapevole sorprende animi rabbrividisce cuori d’emozioni stupefatti all’alba innevata Laura Lapietra ©Leggi ancora
Quando il sole, nel terso cielo, declina il suo sguardo cocente nel suo dorato seno, e le verdi foglie tremule, al lieve sibilo, sussurrano il loro addio ai nembi che ovattano, l’estate dai fiori si dissolve in un respiro di seta grigia, che, come un sogno che svanisce al primo chiarore che risveglia, porta via […]Leggi ancora
Scorrono melliflue parole di luce tra sguardi di cenere bruciata, nel crepuscolo di vetro tra noi. Tutto è così roccia e acqua. Ogni germoglio possiede vita che nasconde bellezza morente negli angoli dei tuoi occhi fragili, al mormorio della notte senza amore. Aliti di tristezza aleggiano nel vento amaro, senza sguardo, consumando l’aria a pezzi […]Leggi ancora
Flemmatico incedi come un presagio di recondita buriana, e il mio cuore, ignaro, si tende come vela che attende il primo colpo di vento sul profluvio delle palpitazioni. Le tue pupille ipnotiche bruciano come abissi di quercia ardente sulla mia pelle, scolpiscono sul mio fiato una fame antica da satollare, una sete che non osa […]Leggi ancora




